Santuario di Ercole Vincitore – Tivoli (RM)
Interventi di messa in sicurezza, restauro e valorizzazione del complesso monumentale con sistemazione delle aree verdi e attività di scavo archeologico.
SERVIZIO SVOLTO: Incarico di Progettazione, Direzione Lavori e Coordinamento della Sicurezza
LUOGO: Tivoli (RM)
DATE: Settembre 2023-novembre 2024
COMMITTENTE: Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – Ministero della Cultura
DESCRIZIONE: La F.A.C.E. S.r.l., in qualità di mandataria del Raggruppamento Temporaneo di Professionisti composto con Q.C.G. Engineering S.r.l. e altri specialisti del settore, è risultata affidataria dell’incarico relativo ai servizi tecnici di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza per il Lotto II – lavori di sistemazione delle aree verdi, nell’ambito del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”, riguardante la messa in sicurezza, conservazione, restauro e valorizzazione del Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli.
L’area di intervento si colloca all’interno del complesso archeologico del Santuario di Ercole Vincitore, in particolare nel settore sud-orientale, caratterizzato dalla presenza di strutture di epoca romana di elevato valore storico e monumentale, tra cui la cosiddetta Basilica, edificio di notevole estensione (oltre 800 mq) articolato da una sequenza di pilastri in travertino e spazi originariamente destinati a funzioni pubbliche. Il contesto si presenta fortemente stratificato, sia dal punto di vista archeologico che paesaggistico, con la presenza di depositi di crollo, livelli di riporto e successive trasformazioni storiche, che hanno condizionato lo stato di conservazione delle strutture esistenti.
La progettazione è stata sviluppata secondo un approccio multidisciplinare, integrando competenze archeologiche, architettoniche e di restauro, con l’obiettivo di coniugare le esigenze di tutela e conservazione con quelle di valorizzazione e fruizione del sito. In particolare, le scelte progettuali hanno privilegiato interventi mirati e selettivi, evitando operazioni invasive su larga scala e adottando strategie di scavo stratigrafico puntuale, finalizzate alla comprensione delle fasi costruttive e alla salvaguardia dei depositi archeologici ancora integri.
Gli interventi previsti comprendono operazioni di scavo archeologico stratigrafico, finalizzate alla messa in luce e alla lettura delle strutture antiche, nonché interventi di restauro conservativo delle superfici e dei manufatti esistenti. Tali lavorazioni includono attività di disinfezione e disinfestazione delle superfici, rimozione delle patine biologiche, pulitura dei materiali, consolidamento delle malte e riadesione dei lacerti di intonaco, eseguite mediante l’utilizzo di prodotti e tecniche compatibili con i materiali originari e nel rispetto del contesto ambientale. Particolare attenzione è stata posta alla messa in sicurezza delle porzioni più degradate, mediante interventi temporanei e definitivi volti a garantire la conservazione dei materiali costitutivi.
Parallelamente, il progetto prevede la riqualificazione delle aree verdi e il recupero degli elementi storici presenti, tra cui i pilastrini in muratura appartenenti ai sistemi di pergolato ottocenteschi, mediante interventi di consolidamento, ricostruzione delle parti mancanti e ripristino della funzionalità originaria. Tali opere sono state progettate nel rispetto delle tecniche costruttive tradizionali, impiegando materiali compatibili e privilegiando, ove possibile, il riuso di elementi esistenti.
In conclusione, il progetto si configura come un intervento integrato di conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico, volto a migliorare la leggibilità e la fruizione del complesso monumentale, garantendo al contempo la tutela delle stratificazioni storiche e dei materiali originari. L’approccio adottato, basato su criteri di sostenibilità, compatibilità e minimo intervento, consente di restituire al sito una rinnovata qualità spaziale e culturale, valorizzandone le peculiarità storiche e paesaggistiche nel rispetto dei principi della conservazione del patrimonio